10 August 2007

Americanate



Era da un po' che volevo scrivere un post su tutte le cose che mi paiono strane quaggiu'. O che non sono proprio strane, ma magari non m'aspettavo.
Intanto le cose si accumulano ed io non scrivo nessun post.
Visto che mi son divertita tanto ultimamente a catalogare tutti i vecchi post... inauguro una nuova categoria, quella delle americanate.



Settimana scorsa mi e' capitato di notarne tre tutte nello stesso giorno:


La scritta sulla macchina
(Questa farebbe categoria a se': gli americani gli piace attaccarsi le frasi sul retro della macchina.
Gli piace spargere il verbo stando comodamente in coda al semaforo.)


Quel giorno mi chiamo' l'attenzione, dal retro dell'enorme pickup di turno:
Cowboy country
love it or live it


La segreteria chiamante

Rispondo al telefono in ufficio. Aspetto cortesemente che il tizio che sta chiamando prenda fiato, per dirgli che cio' che mi sta proponendo proprio non mi interessa. Quando mi spazientisco e faccio per interromperlo, mi rendo conto che era una voce registrata...



Dio non voglia

Ero alle prese con le negoziazioni che la casa fabbricante di Luigino ci propone nell'intento di rubare spudoratamente piu' soldi possibile, ed alla fine, ma solo contingentemente, anche aggiustare lo strumento. Con le mani tra i capelli, stavo leggendo il contratto relativo alla mirabolante promozione mangia-soldi proposta (che c'e' di piu' divertente di leggere un contratto in una lingua straniera?).. quando arrivo a quel punto dove il venditore t'avverte che il contratto non potra' essere considerato valido in corrispondenza di eventi catastrofici o dovuti a forza maggiore o vattelappesca... In Ammerica quel vattelappesca suona cosi':
Neither party shall be liable for delays in performance or nonperformance in whole or in part, or for loss, injury, delay, expenses, damages or other casualty suffered or incurred on account of or due to, any causes that are beyond its reasonable control, such as, without limiting the generality of the foregoing, acts of God, fires, strikes, trade disputes, riots, embargos, earthquakes, storms, acts of the government, power losses or shortages, or inability to obtain parts or supplies, provided that the foregoing shall not apply to any obligation to pay money due.

Non sono la sola a stranirmi. Ci hanno fatto anche un film: L'uomo che denuncio' Dio . Ovviamente e' un film australiano !

29 July 2007

.


Sono sveglia dalle sei e trenta, come accade ormai da due settimane. Non e' la luce, chè non ci son le tapparelle laddove si e' puritani. Non e' solo la luce, e' la fregola. C'era un huge gel che mi aspettava sul bancone nero di 'sto buio laboratorio. E se non stavo qua, sarei finita la' a guardare il sole splendere fuori. Dannata citta' senza attrattive...

Son senza energie, non ho le forze neppure per riposarmi.
Nell'attesa che "il pranzo molecolare" sia servito, gia' che ci sono, vi presento Luigino :


Dopo tante soddisfazioni che m'ha dato, siamo in una fase di stallo. Ha cominciato a fare i capricci un mesetto orsono. E' partito completamente per la tangente quando sono andata in vacanza [_ecchevacanza (...)_!_].
E' venuto il tecnico questa settimana ed ha detto
- o e' la scheda madre e sono 4500 dollaroni
- o e' la telecamere ed allora sono 4000.
A 'mbe dicevo io.
Sembrava l'inizio del film di Micheal Moore con quel povero cristo che doveva scegliere tra salvarsi il medio o l'indice....


Voglio una vita a meta' ciclo









E' successo un paio d'ore fa'.
Ero alle prese con le mie micro provette e pensavo alle analogie tra la biologia molecolare e la cucina. Tra un esperimento ed una ricetta riuscita. Tra uno chef e un bravo ricercatore.
Seguira' post dedicato, se questa volta avro' la meglio sulla magdite. Cioe' se la io tra le tante qua dentro avra' ragione sulle altre.

Intanto vorrei scrivere su questi muri virtuali che, ecco, io lo farei un dottorato. A trentanni suonati, perche' poi no?
E' la prima volta dopo la mia tesi di laurea che ci ripenso (almeno in questi positivi termini) e volevo scriverlo subito, come se avessi paura che questa messa a fuoco svanisca nel nulla.
Forse mi sto emancipando dai ricordi brutti di quella strega che avevo per relatrice.
E forse da un paio di altre cosette.

O forse e' solo la potenza del "meta' ciclo".
Perche' non posso vivere una vita a "meta' ciclo"?

28 July 2007

Magdite in arrivo










Io di cose da raccontare ce n'avrei pure...
Eccome....

Solo che non ce la faccio.
E non solo a raccontare.

Preannunciasi attacco di magdite.
Si salvi chi puo'!


09 July 2007

On the road












Domani prendo l-aereo, a distanza di sei mesi giusti giusti dall-ultimo... Cioe-praticamente domani son sei mesi buoni buoni che si vive qui. Robe da matti.
A ben vedere, comunque, ne abbiam fatta di strada...

Tanto per iniziare a fine maggio si e- peregrinati allo Yellowstone. Duemilamiglia *o tre???* in poco piu- di tre giorni. E se non e- strada questa...

Gli orsi se ne sono avvistati a fiotti, al Rocky Mountains e al sacro Yellowstone anche pure. Con tanto di invidia bruciante di chi non era con noi... *pare fosse il pêcheur a portar fortuna...* L-avvistamento piu- bello e tenero e- stato il primo al Rocky Mountains: un-orsa bruna con i suoi due cubs che giocavano festosi. Ovviamente a debita distanza, che- non e- proprio cosa desiderabilissima un tupertu- con un orso, con un-orsa menchemeno.
Poi si e- visto pure un orso adulto *grizzly o bruno_ e chi lo sa, ci ho gia- perso una scommessa... *, in iperlontananza. Un interessante puntino tra le lenti del cannocchiale di un altro turista. Ed infine un grizzly, questo si-, ne- cub ne- adulto... adolescente diciamo, che se la passeggiava pacifico a pochi metri dai turisti da nescioal parc in visibilio.
Comunque vedere orsi allo Yellowstone e- cosa abbastanza comune. L-orso Yogi dove altro viveva?
Un debole per gli orsi non lo si puo- proprio negare.


Sempre in tema ritorno alla natura, il chercheur s-e- fatto pescatore piu- disincantato e ci si e- fatti anche delle gran belle mangiate di pesce, qualche settimana orsono. Poi, ultimamente c-e[ stato un po- di stallo, anche per l-appropinquarsi della stagione afosa, piu- propensa ad altri sport. Tipo rafting, dal quale io mi sono astenuta... oppure il Tubing . E chi lo immaginava che potesse esistere un sollazzo di tal fatta.
Il Tubing coloradense *altrove non so* consta dell-andare dal gommista piu- vicino, comprare una camera d-aria d-auto, anche la piu- dozzinale, farsela gonfiare, raccogliere una banda di sciamannati *e relative camere d-aria* ed andare al fiume. Il massimo del folklore si e- visto presso colui che chiamero- Cartman, perche- parla uguale-identico-sputato, nonche- cicerone dell-evento, che e- partito da Fort Nox alla volta del fiume con tutti questi donuts appesi al macchinone.
Poi prendi il tuo immenso donuts *non e- sospettabile quanto grande diventi la camera d-aria di un-auto gonfiata fuori da un pneumatico* t-affidi a qualche santo e scendi giu- per il fiume e le rapide, col culo nel buco della ciambella, badando bene a tenerlo parallelo al flusso, che- il Poudre n-e- mica cos-i- fondo... il mio sacro lo puo- confermare che, distraendosi dall-orizzontalita-, ha preso un paio di pietroni...


Si e- parlato un po- di francese e tanto spagnolo, si stanno anche apprendendo le sfumature semantiche del castigliano argentino, Qué hacés, venís?


A fine giugno si son compiuti trentanni, tondi tondi.
E da allora si cerca di non persarci piu-.
L-ingegnere spagnolo del sembrate molto più giovani mi ha fatto una tortilla con le patate surgelate del King Soopers, per l-occasione. Che tenerezza. Poi barbecues a non finire e squisite pizze fatte con il BreadMaker. Felice acquisto del chercheur per 5$ ad un garage sale.


Si e- vista un po- di televisione che prima faceva paura in astratto, ora pure piu- in concreto.
S-e- cercato di giocare a calcio, che- nel paese della liberta- le donne sono ammesse a giocare con gli uomini. Ma prese dalla foga ci si e- strappate entrambi i quadricipiti, uno era banale. Ed allora niente bici per un po-, calcio nemmeno a parlarne. Quando il dolore e- passato, con in nostri bravi, ulteriori, chiletti in surplus, ci si e- iscritti ad un corso di Water fitness per sole donne ed il calcio e- tornato tra i sogni nel cassetto. Per ora.
S-e- cercato di volersi un po- bene... e di sentirsi brave, col compimento ormai del settimo mese da non-fumatrice. Poi, pero-, ci si e- ritrovate annegate in un fiume di birra buona, scartando cioccolatini al caramello. Che-, per quanto mi riguarda, il mostro di cui parlava Allen Carr *pace all-anima sua* non e- andato affatto ad abitare altri lidi, ha semplicemente dirottato la connessione neuronale che portava alla dipendenza-nicotinica verso altre mete goderecce. Non fosse altro che per questioni puramente estetiche, ricomincerei tranquillamente a fumare. Che tanto la salute me la rovino lo stesso tra alcool e colesterolo. Mi trattiene solo l-idea del molestare il prossimo *fiancee in testa* e secondo-poi rinunciare al mondo olfattivo che ho -ri-scoperto. Dio, se c-e-, e- profumo di pino silvestre...


Ma tutto sommato la cosa piu- sconvolgente delle ultime otto settimane, tutto-tutto sommato, e- stata la presentazione alla stampa scientifica di un articolo intitolato>
Che ne e- stato del cioccolato che hai mangiato l-altro giorno? L-hai digerito?
firmato Jim Morrison, Yoko Ono, Jo March and Squabus
Il cioccolato e- un personaggio di pura invenzione, giusto per svicolare l-attenzione della stampa scandalistica, Jo March invece e- proprio la nostra beneamata. E Squabus sono io, anche se ancora non ci credo. Mi sembrava cosi- poco credibile, che devo essere sembrata snob e tignosa agli occhi dei miei compagni di pubblicazione... spesse volte l-insicurezza e- scambiata per presunzione. Altre per stupidita tout court. Non ho ancora capito in quale delle due impressioni mi si fotografa.
Quel che so e- che si fa una gran faticaccia a non riuscire proprio-proprio a svaccarsi sul divano, scarpacce sul tavolo e dire Va- che son stata brava -sta volta. Non ce la fo- proprio.

E tra un-insicurezza malcelata ed un presuntuoso snobismo, mi mi e- stato proposto un altro anno di contratto.
E che fai?
Dici si e cerchi di concentrarti su tutte queste cose, piu- o meno belle.
E rimandi ad un altro giorno il parlare di malinconia e delle brutture di questo nuovo mondo.
Sperando, davvero, che serva ad un dannato qualcosa...
Domani e- pur sempre un altro giorno.

08 July 2007

Un po- come e^x









Mi son finita la finta-mozzarella con le finte-micro-piadine.
Le ultime due in realta' si sono carbonizzate nell-iperforno.
Ho avuto paura scattasse l-allarme antincendio.
Avessi avuto il barattolone di nutella...

Fuori tuona da mezzora, ma il tifone che prometteva non s-e- ancora materializzato...

Questo computer ha subito l-upgrade alla nuova versione di Debian, in conseguenza la tastiera e- partita, con gli accenti e tutte cose... Naturalmente io, proprio in concomitanza, ho deciso di completare il passaggio di questo blog alla versione beta. Che vita dura...

Argentina/Peru' comincia tra un paio d-ore *Copa America*.
Ed io, ieri, #Fiko, certo che ci vengo...# -a casa degli argentini a tifare celeste-


No veramente non...non mi va.
Ho anche un mezzo appuntamento al bar con gli altri.

Senti, ma che tipo di festa è?
Non è che alle dieci state tutti a ballare i girotondi ed io sto buttato in un angolo...no.

Ah no, se si balla non vengo.
No, allora non vengo.

Che dici vengo?
Mi si nota di più se vengo e me ne sto in disparte o se non vengo per niente?
Vengo. Vengo e mi metto così, vicino a una finestra, di profilo, in controluce.
Voi mi fate "Michele vieni di là con noi, dai" ed io "andate, andate, vi raggiungo dopo".
Vengo, ci vediamo là.

Dovrei davvero sforzarmi di andare, che quaqquaraqqua- senno)

Intanto mi son versata un bicchiere di vino e cio- non preannuncia nulla di buono.
Meglio non andare o andare ubriaca *punto interrogativo(

Il chercheur e- partito per una conferenza stamane. E- partito con Bob.
Io li raggiungo mercoledi-. C=ho gia- in tasca un biglietto d-aereo sola andata per Salt Lake City.
E non mi sembra mica una cosa reale a me.
Invece e- vero: mercoledi- prendo l-aereo, lo raggiungo a Salt Lake City e ce ne andiamo in vacanza al Bryce Canyon nescional parc. Che- il Rocky Mountains e tutti i suoi orsi cominciavano a starci un tantino stretti.

Vado o non vado a tifare la coppa america?
Taci che ho intercettato un punto interrogativo` ??? questi li tengo di scorta...

E- che io erano mesi che non mi ritrovavo sola in casa... mesi davvero...
In un altro continente poi... *ma questo fa un po- specie*
Sola con giorno e notte davanti... Verrebbe voglia di chiuder le tapparelle *ci fossero, sob* e rimandar a domani qualsiasi cosa...
... altro che coppa america

In una giornata cosi- finisce che prendo sul serio pure le stronzate che dicevo l-altro di-... si- si- Bryce Canyon... Poi facciamo come Thelmo e Louise e chi ci vede piu- in quel di Fort Nox?
*Che- io Thelma l-ho fatta l-altro giro,con l-amica Louise perlappunto, stavolta mi tocca a me la parte di Louise*
Non c-e- mica bisogno di uccider per forza qualcuno o di buttarsi davvero nel Grand Canyon. Basta
andarci al Grand Canyon, 167 miglia piu- giu- del Bryce... Che- i parchi nazionali sono *quasi* l-unica cosa bella che c-e- qua... E centellinare la bellezza in cambio delle catene quotidiane comincia a starmi un po- troppo sulle balle.

Era un po- che volevo tracciare gli annali delle ultime settimane, vedi mesi, e non so mica se ce la fo- qui, oggi, senza accenti ne- punti interrogativi. Che- questi ce ne vorrebber tanti.
Pero-, semmai, lo faccio in un altro post.


E no, niente coppa america.


Mi sento uguale uguale ad e^x, oggi...
-spiritosissima battutona a sfondo matematico...-

Il mondo ad e^x:
ma che asociale che sei...

Ed e^x, alzando le spalle:
ho provato a integrarmi, non cambia un tubo

07 July 2007

Post-cartolina* dallo Yellowstone











*nonche' unica foto decente che la mia Minolta del dopoguerra e' riuscita a fare durante il lungo week end di vacanza... oramai un mese e mezzo orsono...
Qui s'era vicino alla Mammoth hot spring

05 July 2007

Viva son viva (...)



Tango Feroz - El Oso

Yo vivia en el bosque muy contento
caminaba, caminaba sin cesar
las mañanas y las tardes eran mias
a la noche me tiraba a descansar.

Pero un dia, vino el hombre con sus jaulas
me en encerro y me llevo a la ciudad
El el circo me enseñaron las pirueta
y yo asi perdi mi amada libertad.

Conformate me decia un tigre viejo
nunca el techo y la comida han de faltar,
solo exigen que hagamos las piruetas
y a los chicos podamos alegrar.

Han pasado cuatro años de esta vida
con el circo recorri el mundo asi
pero nunca pude olvidarme del todo
de mis bosques, de mis tardes y de mi

En un pueblito alejado alguien no cerro el candado
Era una noche sin luna y yo deje la ciudad
Ahora piso yo el suelo de mi bosque
otra vez el verde de la libertad

estoy viejo pero las tardes son mias
Vuelo al bosque, estoy contento de verdad...


Qui cantata da Calamaro e Fito Páez

12 May 2007

Si parte




Ed adesso si parte per il nostro primo campeggio all'americana... (a trenta km da qui!? il campeggio più vicino della storia)
In realtà noi si dorme per la prima volta con Bob.

Spero che Bob non tema gli orsi!!

Are you gonna walk?










Ieri sono andata a vedere la cerimonia di consegna dei diplomi.
Quella che si vede nei film, tutti con la toga ed il cappello quadrato... credo si chiami Commencement Ceremony. Tutti i "laureati" (nel caso di ieri erano studenti di master e dottorato) sfilano, si siedono, vengono chiamati uno ad uno sul palco dove il loro advisor li "incorona" con la sciarpetta colorata simbolo del titolo*. E siccome camminano verso il palco, definiscono la cosa walking [non è molto chiaro neppure a me]. In ogni caso: Are you gonna walk? Camminerai? è stato il tomentone degli ultimi giorni... Ma solo negli ultimi due giorni, ché questa è una terra fast, dove le cose arrivano svelte e vengono consumate ancora piu' in fretta.
La mia collega messicana si dottorerà a dicembre (!) e quindi ieri ha camminato, ché questa cerimonia la fanno una volta all'anno, mica tutti i giorni. E come potevo perdermi un tale evento? Tutta cultura! Mi son detta... e che cultura. Intanto la cerimonia si svolgeva nell'arena del campus. Presente le partite di NBA? Ecco, Fortnox ha una squadra di basket da pena, però l'arena è di quelle-là. Mica pizza e fichi. C'era il pienone. Sono entrati i professoroni nelle loro toghe luccicanti e colorate, mille colori, un carnevale. E mi hanno detto che è un peccato che non ho mai letto Harry Potter. Poi sono arrivati anche i "laureandi" e camminavano tutti emozionati e colorati.
E camminava anche la collega messicana, tra l'altro con dei gran taccazzi a spillo... accompagnata dal suo advisor, nonchè mio boss (nonchè la a voi nota Jo March), calzante zoccoletti rosa. Erano uno spettacolo una vicina all'altra!
La cerimonia è cominciata con l'inno, come d'obbligo. La perplitudine iniziale si è trovata ancora più spaesata quando otto-mila-persone (tante ne tiene l'arena) si sono tutte girate verso di noi, che avevamo scelto di sederci proprio sul lato della bandiera. Ho commissionato una foto. Se mi arriva la posto, che non si puo' descrivere.
Poi gran discorsi, congratulazioni, incoronamenti, saluti e baci. Almeno per me che dopo l'incoronazione della messicana sono andata via. Sono andata ad ammazzarmi di vasche, come è ormai abitudine quando mi trovo in campus di venerdi' pomeriggio e sono perplessa. E lo sono sempre, perchè lavorare fuori dal campus in un ambiente a forte percentuale straniera cambia le prospettive del vivere qui. E nuotavo e pensavo che la realtà è più pacchiana della finzione. Che ad uno spettacolo così su pellicola non ci avrei creduto.
E a sera commentavamo, cenando in una Steakhouse, e gli argentini che -dicono- non cammineranno manco a morire, mi chiedevano Tu cammineresti? e In Italia com'è? Ed io che sono stata allucinata tutta la cerimonia, pure mi sono commossa quando Malena la messicana ha sfilato con Jo March sottobraccio. E per anni ho detto che non mi sarei laureata in giacca e cravatta al femminile, eppure quel giorno lì indossavo il mio bravo tallieur con camicina, le scarpette verniciate e la Carmen mi aveva prestato gli argenti. La vita è così. Peccato che poi c'è chi si fa furbo e comincia a vendertela.



*Tutto è rigorosamente affittato, ed è l'università stessa ad occuparsi di tutto. Se vuoi puoi comprare la toga, il cappello, la sciarpa. Mi hanno detto che solo quest'ultima costava 400$.