27 January 2014

una torta de vez en cuando

(ma non di compleanno)


Era fine novembre quando Pistacchio e io, decisamente emozionata, ci recavamo alla prima festa di compleanno a cui fossimo stati invitati nella vita sua bimbinesca, lui, e di mamma, io. Simpatiche sorprese degli espatri plurimi, dell'isolamento e dell'averci messo un anno a fare qualche amicizia... che non sia rimpatriata :(

Direttamente dall'uscita del nido ci infilammo in un traffico da bolgia dantesca per recarci alla festa. Pisti ripetendo come un mantra il nome dell'amichetto del festegiato Oa-Oa-Oa, un bimbo un anno più grande di lui, dal quale è rimasto come folgorato, Oa-Oa.Oa a tutto spiano, nonostante non sia per nulla ricambiato, ma per nulla proprio. Il papà-chercheur avrebbe dovuto raggiungerci lì, ma non pervenne mai a destinazione. Maledetto. Al telefono la sua voce pareva quasi canzonatoria. Ma chè davvero pensavi che sarei venuto? Finalmente un paio d'ore tutte per me e per giunta in casa mia... (ne vogliamo parlare? nessuno ne parla mai, forse perchè tutti hanno qualcuno che prelevi regolarmente la prole per passeggiarla? Noi che invece non abbiamo nessun passeggiatore di prole, che non sia uno di noi due medesimi e cioè io -a.k.a. Squabus- o lui, anche detto il chercheur... Ma quanto mi manca avere casa mia tutta per me ogni tanto?).



Il mio entusiasmo scemò abbastanza in fretta, sebbene fossimo arrivati all'orario previsto della festa più 5 minuti appena, seppur gli invitati alla festa fossero pochissimi (7), anche in virtù della condizione di ancor-più-fresco-espatrio della famiglia del festeggiato (ma 7 sono poi davvero pochi per una festa di 2 anni?)... seppur tutto e pur tuttavia, regnava già un discreto caos, alla nostra prima festa di compleanno. Un caos di fronte al quale Pistacchio iniziò subito ad andare in escandescenza. Aggiungiamoci poi che l'amichetto vicino e preferito del festeggiato, quel Oa, bimbo un anno più grande di Pisti, nonchè figlio di una donna che io amo, iniziò le solite scenette di rifiuto verso Pistacchio medesimo. Tipo: Pistacchio che si avvicina per prenderlo per mano e lui che fa come per sputarlo. Proprio così: io ti sputo! Una roba da prendere il cuore di una mamma e scuoiarlo vivo dalla tristezza. Il mio e quello della mamma del piccolo rifiutatore incallito, per altro donna da me adorata e a sua volta adorante Pistacchio. Risultato: ogni due minuti Pisti scoppiava in lacrime.


E quindi nervosismo. Insofferenza. Pessimismo e fastidio. E ad un certo punto anche voglia di basta. Che fare i Tafazzi della situazione, anche no, insomma. Facciamo festa se ci divertiamo, se no, anche no, mica ce l'ha ordinato il medico...

La farò corta (!?)... Pisti manifestava disagio a ripetizione e a tutto spiano. E io più di lui. Si è capito, mi pare. I toni medi erano gridati. I bimbi un po' impazziti e comunque affiatati tra di loro. I giochi continuamente oggetto del contendere. Che te lo dico a fare? Probabilmente un copione visto e sentito dalla notte dei tempi. Ma non da noi, emigrati e sfigati, alla nostra prima festa di compleanno. SOno lì che tengo Pisti rifugiato sulle mie gambe e maledico e benedico allo stesso tempo il mio blocco per il parchetto. Il mio avere deciso un giorno che il nido a quello serve: a socializzare. La mamma anche no, mica è obbligatorio. E che quindi io il mercoledì posso anche risparmiarmi di portarlo al parchetto visto che socializza 4 giorni a settimana e che a me provoca reazioni allergiche. Ma vedere sempre gli stessi bambini del nido è davvero socializzare? O è piuttosto come giocare con 13 fratelli? Alla lunga. 
In quel momento alla festa gridata sono lì con Pisti, attaccato alle mie gonne, mi dico che dovrò superare la parchetto-fobia ed educare mio figlio alla condivisione di luoghi e tempi con altri bimbi sconosciuti. Quanto è importante davvero questa cosa? Quanto è fondamentale che lo faccia io? No perchè ho un attimo i sudori freddi.
Fatto sta che, assoltami per il mercoledì, alla fine dei conti, la più parte delle volte nel week end le questioni sociali al parchetto se le gestisce il chercheur. Tana libera Squabus. Sono salva. Fino al momento della cazzo di festa (pardon my french), in cui -chercheur non parvenuto- mi ritrovo a fare fronte all'evidenza che non sono allenata a quella situazione e soprattutto che molto mal la tollero.




E quindi soffro e fatico, finchè sussurro piano al Pisti, 22 mesi di bimbo tra dieci giorni all'ora della festa: bimbo, quando vuoi tu andiamo a casa. Per tutta risposta, senza neppur lo spazio di un pensierino, il piccolo e deciso quasiventiduemesenne Pistacchio fa ciao con la manina a tutti e si dirige alla porta. Non è neppure la prima volta che manifesta con tanta determinazione di volere andare via. Va benissimo. Lasciami solo raccogliere tutto. Vuoi salutare i bimbini? Vai a dare un bacio a tutti?


    M a i
    p i ù
    i o
    t i
    c h i e d e r ò
    s e 
    t u
    v u o i
    b a c i a r e
    u n
    a l t r o
    b i m b o...
    I o
    t e
    l o
    p r o  m e t t o
    s t e l l i n a
    m i a.

Il bimbino rifiutatore di Pistacchi dolci e teneri, si ferma, sembra che stia accettando il bacio, ma sul più bello si gira e morde Pistacchio sulla guancia. Anche abbastanza forte. Pisti -stavolta più che comprensibilmente- piange, ma smetterà quasi subito, mentre la reazione della madre del rifiutatore morsicante, nonchè donna da me adorata, è fulminea. Lo prende, lo mette sulle sue ginocchia, gli abbassa le mutande e lo sculaccia, davanti agli altri, per fortuna pochi, due, bambini, rimasti. Poi lo porta via in un'altra stanza, lo chiude lì dentro e torna da noi. Si scusa, è cerea e mortificata.
Io sono pietrificata.


Le avevo sentito dire qualche volta al suo piccolo rifiutatore di Pistacchi: se no la smetti... te doy una torta. Era la prima volta che dalla minaccia la vedevo passare all'azione. E così il piccolo Oa, invece del bacino di Pisti, si prende un tortazo en el culo (e in omaggio anche qualche minuto solo chiuso in una stanza).

Sono talmente provata da una giornata di lavoro, il recupero nido, il traffico, la nostra prima festa con tutte le brave aspettative (che ingenua), Pistacchio così sensibile e instabile... che mi scappa da piangere pure a me, giusto un attimino. La verità è che da un po' ho perso il mio zen e non so dov'è finito e lo rivoglio, lo necessito, ridatemelo. L'è brutta la stanchezza.


Nei giorni successivi io e la mamma del rifiutatore ci siamo riviste un po' di fretta al lavoro, per i corridoi, poi in sala da pranzo, abbiamo chiacchiericciato, ma rapidamente, di altro. Finchè il giorno prima delle ferie, ci stiamo salutando, gliela butto lì. Mi spiace per l'altra volta... non ne abbiamo più parlato.




Però, adesso le parlo. POtrei benissimo fare finta di niente, non ho nessuna intenzione di pormi come paladina dell'anti-tortas. Pero lei mi piace assai e non riesco a farne a meno, quindi le sto parlando. Le confesso il mio stupore.... E lei è quel meraviglioso fiume in piena che tanto mi piace.
Una torta de vez en cuando no hace daño. 
Una torta de vez en cuando es la unica via.
De verdad, te lo digo yo, es la unica manera

La lascio parlare, della sua convinzione che la torta sia l'unica via, lei che, de verdad, è così tutto incredibilmente il contrario di quello che sta dicendo. Quando ha finito e solo allora, parlo io, mentre ascoltandola non pensavo di trovare l'energia. Invece ora mi sto ascoltando parlare.
Io parlo a lei fuori e intanto dico alla me dentro:
Ma che minchia stai dicendo? 
Fermati ora (...fermati adesso lascia che il vento ti passi un po' addosso...)

Lei resta ferma e salda sui suoi principi. Rispetta i miei e promette che mai più voleranno torte in alcuna situazione relazionata a Pistacchio. Che poi era quello di cui l'avevo pregata all'uscita della pietrificazione, quella sera stessa.
Ci diciamo anche che eviteremo di insisterli vicini e men che meno a baciarsi, che se vorranno si verranno loro incontro. Speriamo che il tempo...


Io mi sento un po' così, come una che ha parlato assai.

Spero soprattutto che avrò sempre la forza di rispettare questo principio che mi pare così lapalissianamente condivisibile. E invece non lo è affatto. E poi è così labile, il confine, che mi fa paura solo guardarlo. Ma bisogna.


Quanto alle feste di compleanno, alla bolgia, ai litigi, ai pianti, quella sensibilità, al voler andare via e tutto il resto... io ne ho parlato con una mia amica mamma. Soprattutto del timore di proiettare cose mie e solo mie su quel Pistacchietto lì. E lei mi ha detto di aspettare a vedere come andrà la prima festa   in cui Pistacchio giocherà in casa.... Ecco, sarà... qui manca moooooolto poco, ma avverto una leggera ansia. Leggerissima proprio.

29 comments:

  1. e pensare che le mie papole lo riempirebbero di baci, ancora ne parlano di Pisty!
    Non hai parlato troppo perché lei è tua amica, conoscendoti sarai stata attenta e delicata ma soprattutto sono convinta che lei almeno ci penserà su. Io la penso come te, non servono a nulla confesso anche che qualche volta qualche sculaccione a p.piccola mi è scappato, forse è servita a calmarla in quel momento ma non di certo a farmi sentire una buona mamma perché ho ceduto alla stanchezza ed ho fatto quel che non ho mai condiviso.

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    1. a me scappa di essere brusca quando mi fa arrabbiare e mi sento orribile, perchè una sculacciata e uno strattone sono molto vicini, non cambia troppo.
      E comunque Pisti con le bimbe va sempre molto d'accordo, coi maschietti anche lui è tosto.
      E poi mi mancate :°

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  2. Che incubo Squa, e che brutta la scena del piccino umiliato che si becca le torte (tortas?). Brava pero' tu a parlarne. Domenica ci tocca la prima festina da amichetto -neanche tanto- della Squatter. Siccome non vogliono regali mi presentero' con bottiglia di vino e bugie. Al limite se le cose si mettono male, bevo ;-) Ma fai la festa per i due anni di Pisti? Che si avvicina la data!!!! (pure per noi, ma faremo bassissimo impatto con due amichetti vicini di casa).
    Un abbraccio grande

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    1. si avrei annunciato una festa, con 7 bimbi invitati (più 12 genitori... una follia), poi cafona ma con spiccato senso di sopravvivenza ho disdetto per le due compagnucce di nido di Pisti, quaindi ora saremmo a quota 5 bimbi più 8 genitori, noi compresi. Una follia comunque. Penso che nonostante tutte le stronzate festaiole che ho comprato, alla fine abbasserò il profilo. Naturalmente il chercheur mi ha cassato tutta la linea. IO già l'avevo previsto animatore di giochi, cercato su internet strategie di team building per toddlers...
      insomma siamo i soliti quaqquaraquà
      abbraccio a te! ma dove sei finita? aggiornamenti!!?

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    2. ahaha ma ce l'hai il tema del party? ;-) il mio e' "i genitori bevono e chiaccherano" e incidentalmente ci sara' una torta con 2 candeline. donna coraggiosa, comunque!
      sono finita che traslochiamo questa estate per "tenure track job", quindi a tempo indeterminato con prospettiva di green card nel giro di un paio di anni. buona universita', ma provincia profonda. comunque al limite se proprio non ci piace traslochiamo di nuovo, che problema c'e'?! ti leggo comunque sempre, abbracci!

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    3. Si ho anche un tema nostalgico. .. due personaggi olandesi.... si lo so, sono una sciroccata.... mi sto vergognando tantissimo...

      ma che belle notizie di dai... dove però? Che di province profonde ce ne sono tante..
      (mi inquietano un po' i lettori silenti)

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  3. io al tuo posto sarei sprofondata. Vedere un piccino (un anno in più non arriva ai 4 anni) umiliato in quel modo non è bello anche se poi vanno "puniti" certi atteggiamenti ma cavolo....è pur sempre un bimbo. Tu molto brava e "pratica" a parlarne anche lì avrei provato imbarazzo ma tu squa sei davvero tosta!!

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    1. non sono nè brava nè pratica, ti assicuro. E tosta men che meno. Io ho un po' cercato di censurare, ma ero talmente avvilita che davvero sono scoppiata a piangere lì per lì... va bene che il periodo è da idraulici, però rimpiango un po' di self control...

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  4. Accipicchia, concentrato puro di stress questa cosa... Brava tu a prenderla a quattrocchi.
    Che fatica tanti bimbi tutti insieme, mille equilibri delicatissimi tutti a urtarsi tra di loro. La torta no, non la condivido. Ma capisco che a una possa prendere il matto una volta, soprattutto davanti ai morsi, vero grande tabù di ogni interazione infantile.
    La vera verità, secondo me, è che prima dei 3 anni i bambini farebbero proprio volentieri a meno di interagire coi loro simili. Non ne hanno le competenze. E certo però devono svilupparle...
    Circolo vizioso faticosissimo ma necessario...
    La mia regola rimane una, che vedo condividi: se non si è a proprio agio si va a casa. Con buona pace della buona educazione.
    Faticaaaaaaaa

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    1. Brava non so. Mi sarebbe piaciuto avere una vera conversazione, non due monologhi come di fatto è stato. Purtroppo con i discorsi sulla genitorialita' si teme sempre di risultare invasati e quindi di fatto non si hanno scambi a quattrocchi tra amici figurarsi conoscenti. Ed è un gran peccato, io trovo. Se nn ci appassioniamo nello scambio di vedute su un qualcosa di così difficile e importante e meraviglioso, come il parenting, su cosa allora???
      Perché definisci i morsi tabù? A me danno fastidio tsnto quanto i graffi... che Pisti purtroppo assesta a volte.
      Forse è vero che fino ai 3 anni non hanno le competenze, ma la gioia di vedere altri bimbi!!!? Quella è innegabile. Poi purtroppo finisce sempre in bagarre, ma Pisti -e so anche gli altri del gruppetto- sono sempre impazienti di vedersi.
      Si, parecchia fatica, però basta dirlo e si va un po' oltre, abbiamo fatto dei progressi interessanti solo focalizzando il problema e ne sono super fiera.

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  5. (Cit. Why) Che fatica! Hai fatto bene a parlarne, e sei stata coraggiosa. Io davanti a scelte educative che mi mettono a disagio sto zitta ma poi ci penso e ripenso, e ci riripenso.
    Parecchie volte nei momenti in cui intuivo lo stress di D me lo sono portata via senza tanti saluti... meglio lui più tranquillo senza situazioni che sfociano in tragedia che dover per forza obbedire alle convenzioni sociali, che a volte stanno strette pure agli adulti!
    Un abbraccio!

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    1. si c'è voluto coraggio e sono stata parecchio a disagio. Però non potevo fare altrimenti. Si anche io alla fine mollo il colpo. Forse un po' troppo presto però. NOn so qual è il giusto equilibrato punto di mezzo tra l'inutile sopportazione e una fuga codarda. COn pazienza...

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  6. uh, un mucchio di roba vorrei dirti come sempre.
    cominciamo:
    a casa da sole: libidine. ieri per la prima volta dopo quasi due anni sono stata da sola dalle 11 alle 4. ovviamente ho fatto un terzo di quel che volevo, ma anche solo stare seduta e godermi la staticità e il silenzio...wow!
    poi: una torta de vez en cuando è solo una debolezza dell'adulto. punto.
    non è l'unica manera, non è che serva e non è vero che non fa danno.
    fa sentire delle merde, perdona pure il mio francesismo, i bimbi e gli adulti che la mollano la torta, se hanno un minimo di coscienza.
    detto ciò, non sempre è facile essere lucidi e presenti, certo che trovare pure il tempo di calare pantaloni e mutande per dargliela pure sulla pelle nuda e cruda mi sa da non molto "impulsivo",voglio dire ci metti un po' a darglielo così lo sculaccione, davvero non riesci a fermare nel frattempo quel
    raptus? davanti a tutti poi è umiliazione.
    poi per carità. lungi da me fare la santarellina moderata, giusto ieri sera li ho spediti uno in camera mia e uno in cameretta loro: erano su di giri, eccitati e molesti, urlavano come gazze e il piccolo, gran morsicatore pure lui, aveva morso mio marito sulla gamba e la grande rideva e continuava ad istigare il piccolo...che fai? ti prende l'embolo, c'è poco sa fare, tu sei lì che parli e loro corrono e urlano come pazzi per casa ignorandoti...un minuto uno di separazione, un po' come suonare un grande gong, loro spezzano il flusso di eccitazione che li possiede e tu prendi fiato e ritrovi la calma.
    in ogni caso, pollice su alla ritirata in caso di disagio, il bon ton può attendere!

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    1. ti assicuro che questi genitori sono due persone meravigliose. Devo dire che mi stupisce che in questi commenti siamo tutti d'accordo, perchè di fatto intorno a me vedo un generale consenso che una sculacciata, quando "ci vuole" sia accettabilissima. Il chercheur medesimo mi ripete sempre che lui, fosse stato genitore indipendentemente da me, gliene avrebbe anche data qualcuna e in più di una occasione mi ha detto: non ti pare che inquesto momento ci voglia? E il chercheur è una persona meravigliosa non c'è che dire lì.
      E infatti questa mamma las tortas le somministra lucidamente e razionalmente. Almeno credo. Le annuncia: se non la smetti ti arriva una torta. E' stato proprio su questo piano che ho cercato di minare la sua fermezza. Sei il più potente modello per tuo figlio, lui farà come tu gli stai indicando. Brucio di desiderio di tornare sul discorso, ma non c'è stata occasione e se anche ci fosse non so se oserei. E' parecchio delicato.

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  7. oddio io ho la prima (sua) festa di compleanno con amici tra due giorni.
    Mò c'ho

    l'A:N:S:I:A:

    La piccoletta me se magna tutti. azz.

    Susibita

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    1. ecco appunto, io piano piano sto facendo ritirata... colpa anche del chercheur che mi boicotta.

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  8. In Svezia, quando dico che ne ho viste parecchie di scena come quella in giro per strada, e ne ho subite pure io perché porca paletta mi mandavano all'asilo dalle suore ed erano delle naziste, mi chiedono come mai queste persone non vadano in galera. Infatti un papà italiano è stato arrestato a Stoccolma tempo fa, e in Italia, almeno sui giornali, non l'abbiamo presa benissimo. Io credo che ci sia una tolleranza maggiore alla violenza, verbale e fisica, in certi paesi - che sono sicura col tempo cambierà, anche grazie alla sensibilità di chi come te avrà il coraggio di parlarne ad altri genitori.
    Per il resto, mi è venuta un'ansia a leggere! Sarei proprio una frana io in quelle situazioni - parchetto, festicciola, club delle mamme - non ho figli e sento che questa sta tra le ragioni per le quali non mi sento proprio in grado!

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    1. assolutamente, credo anche io che il paradigma cambierà. Per quanto mi abbia infastidito nei toni, per me è stato illuminante il libro Besame mucho dove viene sottolineato come la violenza che non è accettabile sugli adulti diventa paradossalmente accettabile sui bambini, che pure, cristo santo, sono bambini!!!
      Sul non sentirsi in grado, arya, qui, come in tutto il resto della vita (e mi ricollego al tuo ultimo post che mi ha intenerito tanto!!!) nessuno è davvero in grado, to begin with... mica si nasce genitori!!! Poi c'è chi fa finta di esserlo, chi se ne frega, chi si rifiuta di mettersi in discussione, chi aspetta che passi. Da quando questa scenetta è successa son passati due mesi buoni. Mio figlio è cresciuto, io ho avuto modo di pensarci, di sdrammatizzare, ma allo stesso tempo di valutare, di pensare a strategie e sai che? io pure sono cresciuta. Tanto che il post quasiu non aveva più ragione di essere pubblicato, già siamo oltre, per fortuna. Un pochino per volta.

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    2. Grazie, grazie, grazie, oggi sei proprio in missione per tirarmi su di morale!

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    3. :) è stato un vero piacere!!

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  9. a me è capitato di dare un paio di "sbuffotti" sul pannolino alla mia patata, ma erano gesti di esasperazione miei e mi sono sentita malissimo... e ora, quando sento "prudere le mani" penso sempre che è un mio problema e non di mia figlia e mi trattengo. in assoluto no a scapaccioni per "punire" un'azione violenta... che esempio è punire con la violenza un atto violento?
    però, però... tra il dire e il fare...
    io sono in difficoltà con un'amichetto di mia figlia, che è molto "fisico" e mostra il suo interesse nei suoi confronti, atterrandola con mosse stile wrestling (si scrive così?) o con delle gran manate in faccia. e i due bimbi hanno solo 18 mesi.
    il mio problema è opposto: la mamma del bimbo mi sembra un po' poco incisiva nell'intervenire e io mi sento in imbarazzo...
    la morale è che in queste situazioni il comportamento perfetto non esiste, perchè ognuno è fatto a suo modo. tu comunque hai fatto bene a parlare, non importa se sono stati 2 monologhi.
    non so se sono stata chiara nel mio pensiero: mi sto trascinando un'influenza che mi rimbambisce alquanto...

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  10. Chiarissima!
    Mi dici cosa faresti tu al posto della mamma poco incisiva. Io ci sono neanche poi raramente in quei panni - perchè Pisti le da anche, non le prende mica e basta - e non è bello. L'ideale per me sarebbe parlarne, cercare strategie insieme. Ma non ho ancora trovato genitori interessati a discuterne. "

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    1. non so... anche Sofia ogni tanto ha "scatti irruenti". La riprendo, speigandole in maniera incisiva che non si fa. E se ripete l'allontano. Niente punizioni corporali nè urla, solo cerco di farle capire che è una cosa grave e che non si fa. La mamma in questione gli parla, ma interviene solo se sente piangere "la vittima" e poi lo lascia tornare a giocare senza controllarlo un po' più strettamente. Io con la mamma ho un bel rapporto e non ho trovato il coraggio, come te, di parlarle direttamente. Semplicemente ora, quando c'è lui, io tengo sott'occhio Sofia, e se lui inizia a prenderla di mira la sposto in un altro posto... anche se così mi sembra di fare un torto a lei, che è pure "vittima"... non so se sia la strategia giusta, ma al momento non mi viene in mente altro. Certo mi piacerebbe che la mamma in questione venisse da me e mi dicesse "cerchiamo una strategia comune". Sarebbe sicuramente meglio...

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    2. Ma se provi a dire al bimho quello che diresti a tua figlia? Dici che la mamma si arrabbia? Oppure fai come se lo stessi dicendo a Sofia?
      Mi piacerebbe avere amiche mamme che la pensano come te. E dire che a volte basta poco.

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    3. Non me la sento di riprendere il figlio di un'altra come se fosse mia figlia, soprattutto in presenza della mamma. Quello che ho notato è che ora Sofia si allontana o fa "pianti preventivi" in presenza del bimbo e mi spiace molto... Il bimbo in questione è stato fin troppo paciocco fino a qualche mese fa; starà spendendo le energie accumulate (infatti è sempre in movimento, si fa male ecc). Aspetto di vedere come si evolve, spero sia solo una fase, i genitori in ogni caso sono persone attente ed educate, anche se forse fin troppo "morbidi"...
      Vedrai che troverai amiche mamme che la pensano come me, non credo proprio di essere l'unica!

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  11. Mamma come ti capiscooo!!! Noi siamo praticamente isolati da circa quattro anni: prima col cambio di città dove non conoscevo nessuno e dove Marlon veniva una volta a settimana, adesso siamo tecnicamente espatriati ma almeno stiamo un po' di più insieme, e ci provo a fare amicizia ma ho sempre questa sensazione che le persone, soprattutto quelle con figli, sono incasinatissime per i fatti loro e semplicemente si dimenticano che tu esisti. E ho provato in prima persona una frustrazione grandissima quando ho rinunciato all'amicizia con una mamma del parco con cui stavo legando bene perché quando provavamo a far stare insieme le nostre figlie erano scintille, portavo via la Stellina paonazza ogni volta. Adesso abbiamo due vicini di casa con due figli piccoli, ci siamo fatti avanti regalando biscotti per Natale a tutto il condominio ma siccome non abbiamo il nome sulla porta (perché Marlon è il tipo ossessivo che se la scritta non è come dice lui, il nome NON LO METTE), abbiamo solo due famiglie che si sono avventurate a ringraziarci :)))
    Almeno tu hai un lavoro che ti porta in ufficio, io passo decisamente troppo tempo da sola e infatti ho iniziato a fare qualcosa iscrivendomi a un corso per fare un po' di sport, adesso qui c'è stato un corso di lingua ma vorrei iniziare almeno un po' di palestra per vedere gente - c'è l'interesse comune e soprattutto quelle cene di natale e fine primavera in cui fai conoscenza con qualcuno. Sulla lacrima che fa capolino, direi che sei in buona compagnia, se non lo fai già però ti consiglierei davvero un po' di sport.

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    1. L'isolamento e il dover ricominciare tutyo daccapo con figli piccoli è durissimo. Ennesimo espatrio, ma sto giro con bebé di 8 mesi è stata la situazione più provante che ho mai vissuto. Abbiamo seguito strategie totalmente sbagliate e subito troppo a lungo le conseguenze.
      sul fronte bombi incompatibili sto seriamente pensando di rinunciare. Di vedere queste due mamme solo senza bimbi al seguito.

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  12. prova prova moderazione commenti piùnvecchi di un mese....

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Io lo so cosa stai pensando.
Lo scrivo, non lo scrivo, quasi quasi lo scrivo. Ma no dai...
E' lo stesso che penso anche io quasi ogni volta.
Ma tu prova, prova a lasciare una traccia.
Non sarà invano.

Prova pro-pro-prova