14 September 2014

Madeleine

Un picnic in una vigna assolata, tanto sole e calore e un cielo blu. Uva dolcissima da portarsi a casa, chè quest'anno niente vino. Alcuni teli a terra, cose buone da mangiare (la mia seconda parmigiana di melanzane, forse la crisi in cucina si sta sbloccando, il chercheur dice che almeno non mi revocano il passaporto calabrese...). Bimbi che corrono, altri gattonano o dormono sul seno della mamma. Persone nuove, un po' di entusiasmo, un po' di imbarazzo, un po' di panico, siamo pur sempre selvatici. Ogni tanto mi rendo conto che sono in apnea e allora respiro più a fondo e allora va meglio. Poi due chitarre che strimpellano e canticchiano canzonette francesi. Ed è come addentare una madeleine, ma ancora indefinita, mi prendono dei brividi e un calore dentro e canto un pezzettino insieme alle due chitarre

...je l'aime à mourir...

Non so dove avevo già sentito questa canzone, non so in quale vita, sotto quale cielo, ma mi prende le viscere e me le attorciglia. Eccola qui, per chi la volesse





Je l'aime à mourir

Moi je n'étais rien
Et voilà qu'aujourd'hui
Je suis le gardien
Du sommeil de ses nuits
Je l'aime à mourir
Vous pouvez détruire
Tout ce qu'il vous plaira
Elle n'a qu'à ouvrir
L'espace de ses bras
Pour tout reconstruire
Pour tout reconstruire
Je l'aime à mourir

Elle a gommé les chiffres
Des horloges du quartier
Elle a fait de ma vie
Des cocottes en papier
Des éclats de rire
Elle a bâti des ponts
Entre nous et le ciel
Et nous les traversons
À chaque fois qu'elle
Ne peut pas dormir
Ne peut pas dormir
Je l'aime à mourir

Elle a dû faire toutes les guerres
Pour être si forte aujourd'hui
Elle a dû faire toutes les guerres
De la vie
Et l'amour aussi

Elle vit de son mieux
Son rêve d'opaline
Elle danse au milieu
Des forêts qu'elle dessine
Je l'aime à mourir
Elle porte des rubans
Qu'elle laisse s'envoler
Elle me chante souvent
Que j'ai tort d'essayer
De les retenir
De les retenir
Je l'aime à mourir

Pour monter dans sa grotte
Cachée sous les toits
Je dois clouer des notes
À mes sabots de bois
Je l'aime à mourir
Je dois juste m'asseoir
Je ne dois pas parler
Je ne dois rien vouloir
Je dois juste essayer
De lui appartenir
De lui appartenir
Je l'aime à mourir

Elle a dû faire toutes les guerres
Pour être si forte aujourd'hui
Elle a dû faire toutes les guerres
De la vie, et l'amour aussi

Moi je n'étais rien
Et voilà qu'aujourd'hui
Je suis le gardien
Du sommeil de ses nuits
Je l'aime à mourir
Vous pouvez détruire
Tout ce qu'il vous plaira
Elle n'aura qu'à ouvrir
L'espace de ses bras
Pour tout reconstruire
Pour tout reconstruire
Je l'aime à mourir

14 comments:

  1. bellissime immagini, nonché suoni. Mi ritrovo in così tanto - la vigna, il cielo, l'apnea. Grazie per aver condiviso questa canzone.

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    1. Ma prego!!
      E avessi assaggiato quell'uva..cosa non è quell'uva....

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  2. Belle atmosfere! Ho letto i tuoi vecchi post sull'essere selvatici e mi ci ritrovo molto. Sono anch'io in quella fase, mi riprenderò? La mia casa è ridotta all'essenziale e non compro nulla di nuovo ... Perché "tanto a breve ce ne andremo" ;) Il bello è non sapere quanto a breve!

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    1. lo dici davvero "bello", l'ironia su questo tema non la riconosco. Troppo sensibile ;)

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    2. Hai ragione tu.. era ironico! ;)

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  3. Conoscevo solo la versione dei Jarabe de palo, ma questa è molto più bella.
    L'apnea la riconosco e anche quel modo di vivere precario, in attesa di una mossa verso chissà quale direzione.
    Grazie per le emozioni.

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    1. ho incrociato la versione di Shakira, ma Jarabe de Palo mi manca, ora lo cerco...

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  4. Torno al blog, lo riapro e lo rispolvero, che ne aveva un gran bisogno...e ovviamente qui è il primo posto dove passo a salutare. Ovviamente non resto delusa...
    Ciao cara Squa, vado indietro a leggermi cosa mi sono persa. Spero di ritrovarti presto.
    Un abbraccio

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    1. mannaggia Why, mi ritroverai un po' pesta e stropicciata nelle pagine indietro, invece al momento sono tutta -incredibilmente- illuminata. Spero di riuscire a rendere un barlume di questa luce in queste pagine, che non se ne può più di questo grigiume.
      Bentornata e di nuovo brava! SOno ammirata per quelloc he stai facendo, spero di poterti presto chiedere consiglio concreto!

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  5. arrivo un po' tardi, ma apprezzo anche io. Quei momenti (per me rari) in cui una canzone ha un'imprevisto e improvviso effetto emotivo dirompente , di qualsivoglia emozione si tratti, li amo. meg

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    1. anche io, e anche quando sono malinconici!
      Mai tardi qui, meg!
      Come stai tu piuttosto? E' andato bene il trasloco? E dove sei ora? Raccontamidi te!!

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Io lo so cosa stai pensando.
Lo scrivo, non lo scrivo, quasi quasi lo scrivo. Ma no dai...
E' lo stesso che penso anche io quasi ogni volta.
Ma tu prova, prova a lasciare una traccia.
Non sarà invano.

Prova pro-pro-prova