25 September 2018

Non so cosa sarà

Faccio cose anche un po' bizzarre. Divento volitiva su cose che non mi sarei nemmeno sognata prima. Spammo persino amici, vicini e conoscenti. Poi mi passa e mi assale il senso del ridicolo (come sempre).


Qualche giorno fa ho raccontato al bimbo che quattro anni fa era seduto su quel passeggino di quel giorno. Gli ho anche mostrato la foto. E sono quasi pronta a mandarla anche a mio padre.

Vorrei avere tempo in(de)finito, per iniziare e finire una cosa da scrivere, un pensiero. Anche un pianto.
Invece l'ho iscritto a mensa solo il lunedi' e il munedi' a pranzo vado in piscina. Quindi il mio tempo é scandito in periodi di due ore, due ore e mezza massimo. Che non sono sufficienti per perdersi e ritrovarsi. Per esempio ora é giusto l'ora di andare.



E' finita da poco l'olimpiade ed é iniziato un limbo che non ho idea che forma prenderà. 
A tratti mi manca il respiro, come il cuore mancasse un battito. 
Ma adesso vado

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Io lo so cosa stai pensando.
Lo scrivo, non lo scrivo, quasi quasi lo scrivo. Ma no dai...
E' lo stesso che penso anche io quasi ogni volta.
Ma tu prova, prova a lasciare una traccia.
Non sarà invano.

Prova pro-pro-prova