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29 July 2009

via si va

... piu' che un post, una cartolina del pre-partenza


Prendo l'aereo e parto,
vado in Estate.

Non a Mallorca per questa volta, ma a due case fa. Due volte fa vivevo al mare. Fa un certo effetto. A salutarmi, col fazzoletto spiegato, come da copione, un bel cielo nuvolo olandese... di questa vita qui.

In borsa la guida dell'Africa, per la prossima vacanza... si e' sempre fuori fase qui.


baci da Squa

09 July 2006

Una mattina qualsiasi



Mezzogiorno meno qualcosa, sole praticamente allo zenith. Mi precipito in strada, le ruote girano sull'asfalto rovente. Sei, sette, otto piccole commissioni da assolvere. Pedalo rue Joseph garnier, poi giù alla gare, un salto lungo Victor Hugo. I semafori volgono al verde appena Tempesta si approssima agli incroci. Le strade sono comunque deserte, tutti sui sassoni lungo la Promenade ad abbrustolirsi e cercare refrigerio, non si sa bene in che ordine. Via alla biblioteca, mi tocca pagare la multa dei due giorni di ritardo in cui riporto i libri. Jean Jaurès, compro pacchetti di carta oro, arancio, argento al piccolo supermarket asiatico, sono per la Carmen. Giù verso la vieille ville, spingo la bici lungo i cunicoli. Il sandalaro romano ha chiuso per il pranzo, alzo le spalle tra me e me, vado anche io a caramellizzarmi al sole giusto accanto al campo di beach volley. Musica e rumore di palle sulle mani, sulla sabbia. Sono quasi le due, sorrido guardando i turisti in prima fila, tra poco arriverà l'onda anomala delle quattordici e qualcosa, non lo sanno. Puntuale l'onda arriva, e con lei il via vai di asciugamani a strizzare, li guardo divertita, mi stendo rilassata. Un attimo dopo è il mio turno. Sorrido ancora, questa volta di me stessa, ancora un po' turista, ancora tanto straniera.
All'orario di apertura dei negozi faccio fagotto, torno dal sandalaro che dice che si' me li fa i sandali come voglio io, a settembre. Mi gusto un gelato lungo cours Saleya, in rue Cassin guardo il palo a cui ho legato la bici la sera di Francia-Spagna, quando sono tornata a prenderla non c'era più il campanello. Maledico un'altra volta il disgraziato che se l'è rubato.

Mi guardo intorno passeggiando leggera, senza fretta, sto ancora sorridendo... penso che in fondo voglio bene a questa città, un po' zoccola, un po' generalessa...

19 April 2006

Incontri ravvicinati


...ed ingenuamente mi lamentavo che "io ancora niente", stupidamente argomentavo "è che fanno più saggio". Perché fa sempre piacere dimostrare dieci anni di meno, ma a volte pesa un po' dover tirare fuori la carta d'identità per comprovare che, sì, lo giuro, ho più di diciotto anni.

Dopo una trentina di chilometri pedalando per questi posti qui,

(Mas de Gigaro)
sfatta, paonazza, davanti allo specchio nel bagno del campeggio (perché, sì, noi siamo sempre gggiovani), distrattamente lo sguardo si posa lì. Poi non riuscirò più bene ad individuarlo, tra la chioma non abbastanza scura perché lui risalti vittorioso (?). Dall'altro dì ho passato decine di minuti alla sua ricerca, invano. Eppure per un momento l'ho visto nitidamente ed anche il Compare afferma di averlo avvistato.
Traveggole o meno, il primo capello bianco non si scorda mai.

Credo che sarà il tema che proporrò per l'evento di cui sono in trepidante attesa (amiche al mare II, la vendetta)... o almeno qualcosa che ci si avvicina molto.

10 March 2006

Je me suis régalée...














nei miei luoghi natii si direbbe Mi sono scialata!! Non riesco a renderlo per il resto d'Italia...
Dopo un po' di silenzio, di sensazioni e situazioni strane e di solitudine, a volte vera a volte no...
Giornata meravigliosa oggi... è primavera!! Ho deciso...
Giornate come questa mi rimettono in pace col mondo!
Oggi il primo mezzo bagno della stagione... A casa dal lavoro ho inforcato la mia fida Tempesta ed ho pedalato fino a Villefranche. Mezzo bagno perché i capelli erano ben legati ed i piedi al riparo nei calzini-muta.
Certo c'è voluto un po' di 'sprezzo' del pericolo: l'acqua era gelata e tirava un vento bastardello... ma che goduria!! Son qui che assaporo quella sensazione della sera dopo una giornata al mare, la pelle bruciacchia un pochino, gli occhi stanchi, forse più per i 20 km al vento che non per le due o tre ore di mare.
Comunque ora mi sento in pace con l'universo, in pace di nuovo con la mia bici, che all'ultima scampagnata mi aveva un po' soggiogato (non lei, in realtà, ma la vecchiaia che incombe). Ed è tornata la luce...
E sono così di buonumore che vorrei trasmetterlo a tutti...
e sto studiando alternative a skype che non solo delude ma neanche funziona su ubuntu. Skypho? Wengo? Twinkle?
Non so ancora quale ma per certo voglio un numero di telefono in entrata e, bando all'anticonsumismo, voglio una cornetta... niente cuffie e microfoni, niente cordless, voglio sentirmi al telefono come una volta... sono all'antica io... se fosse possibile vorrei pure questo.

Insomma sono tornata!